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Natale in galleria Francesco Foresta

Natale in galleria Francesco Foresta racconta il tempo e i luoghi delle arti e dei mestieri tra tradizione e innovazione, tra odori e colori di culture che si incontrano.

Un momento di riflessione di un temporary shop dove poter ricercare e condividere il proprio pensiero di Natale.

 

Dal 08.12.2017 al 07.01.2018 apertura serale sino alle 22.00

Zhang Guangxian

Venerdì 21 aprile 2017 alle ore 19:30, Galleria Francesco Foresta in collaborazione con l’Associazione interscambio culturale italo-cinese del Salento, presenta la personale di Zhang Guangxian.

L’arte non ha confini, la Cina è un Paese con quasi 5000 anni di cultura e l’Italia, con la storia altrettanto antica, è la la terra promessa a cui gli artisti da ogni parte del mondo sperano di approdare.

La mostra non è solo un’occasione di interscambio tra la cultura occidentale e orientale, ma è soprattutto un’opportunità di stabilire un dialogo attraverso la pittura.

La figura principale delle opere di Zhang Guanxian è il gallo sia perché la Cina sulla carta geografica ha una forma che richiama proprio quella di un gallo e sia perchè il gallo a sua volta è uno dei dodici segno zodiacali cinesi, un animale dallo spirito coraggioso e indomito. Nella cultura cinese è inoltre associato alla diligenza da cui trae ispirazione l’opera dell’artistache partendo che dalla tradizione, pittorica e calligrafica, intende creare uno stile artistico contemporaneo raffinato, brillante, aperto e influente.

La rinascita di Firs

Sabato 28 gennaio 2017 alle ore 18:30, Galleria Francesco Foresta presenta la performance teatrale del monologo e della ricerca attorale “La rinascita di Firs”, a cura di Eugenio Guagnano sull'opera Il Giardino dei Ciliegi di Anton Cechov.

La personalità di Cechov e le sue opere sono serviti da spunto e da grande ispirazione per molti drammaturghi e teatranti contemporanei.

Il pensiero si trasporta direttamente in teatro, durante la lettura de Il Giardino dei Ciliegi, infatti, si pensa già al palcoscenico.

Nei personaggi de Il giardino si celano caratteri di grande attualità, modellabili a qualsiasi contesto sociale e culturale. Essi sono accomunati da una grande caratterizzazione: non curanti della decadenza della classe sociale borghese, appaiono intrappolati nel tempo delle vicende.

In ogni intreccio che si rispetti, però, c'è sempre un impatto aggressivo e profondo verso il pubblico che, nelle fattispecie, è affidato ad alcuni personaggi apparentemente marginali, su cui è opportuno porre l'attenzione.

L'attualità dell'opera è ancorata alla geniale interpretazione, data da Giorgio Strehler, che è rimasta nell'immaginario comune e che, evidentemente, non è l'unica possibile.

Il Giardino dei Ciliegi, pregno di eventi tragici, racchiude in sé un grande senso ironico, all'apparenza non tangibile.

 

Proprio attorno alla comicità, alle contraddizioni dei personaggi e ai loro tic immaginari, ruota la ri-scrittura in senso comico dei monologhi di alcuni personaggi de Il Giardino, vissuta attraverso la parola e la modellazione vocale.  La performance de “La rinascita di Firs” di Eugenio Guagnano, autore e attore, è accompagnata dall'interpretazione di personaggi del testo classico de Il Giardino dei Ciliegi. Questo darà vita al dialogo con Anna Maria Monteverdi (storico del Teatro).

 

All’evento saranno presenti Ester M.V. Annunziata che introdurrà il dialogo tra Eugenio Guagnano  e Anna Maria Monteverdi

Picturebook Fest

Venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 20:30, Galleria Francesco Foresta ospita Picturebook Fest.

Presentazione in anteprima nazionale del nuovo romanzo di Bruno Tognolini, “Il giardino dei musi eterni”, Salani Editore. Dialogano con l’autore Melania Longo e Chiara Lorenzoni, curatrici PBFest.

Carmelo Bene e il suo Salento

Alla galleria francesco foresta le immagini di Carmelo Bene
Un'ambasciata culturale per valorizzare "Lecce Città del Libro 2017"

Carmelo Bene e il suo Salento

La galleria Francesco Foresta "rigenera il suo spazio espositivo in luogo dell'abitare" per raccontare i territori. Per tutto il mese di novembre le grandi vetrine dell'incubatore creativo, nato come progetto di partecipazione attiva a supporto della candidatura di Lecce 2019, proietteranno nella strada della movida filmati della cineteca Rai, in onore del grande Maestro. Una "Introduzione" che racconta il territorio di Campi, la storia e i suoi abitanti e anticipa la XXI edizione della Città del Libro che si terrà dal 25 al 27 novembre nel borgo antico di Campi.
"Un'ambasciata culturale del Salento - spiega Alfredo Foresta - che racconta una contaminazione in movimento tra centro e periferia di un unico grande sistema. Una pagina nuova del nostro genius loci tra passato e futuro per continuare il nostro progetto del recupero e reinterpretazione della memoria in chiave contemporanea". Dunque, una ulteriore occasione di ciò che sarà "Lecce Città del Libro 2017".
Egidio Zacheo, sindaco di Campi Salentino. "Un partenariato pubblico privato virtuoso in cui le idee vincenti non hanno un colore nè un solo ideatore, non sono legate ai luoghi ma generano nuove opportunità d'incontro e di sviluppo culturale. Un progetto ambizioso." 
La galleria come avamposto culturale, teatro di integrazione sociale e culturale. Un viaggio virtuale tra gli affreschi bizantini della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Campi e le geometrie della vicina chiesa barocca di San Matteo, tra le parole di Carmelo Bene e l'architettura essenziale della galleria.
"Un processo che ha già coinvolto altri territori - conclude Cosimo Durante, Presidente della Città del Libro - e che punta a creare una rete territoriale che valorizzi il turismo e il marketing territoriale".

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5 Litografie di Tonino Caputo

galleria immagini

archivio personale Gianni Carluccio

Il CArmelo-Pinocchio di Massimo Pasca
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La Carrozza

umorismo e satira a Lecce dal 2000 al 2015 presentazione

 

Venerdì 07 ottobre 2016 alle ore 19.00, la galleria Francesco Foresta presenta il secondo volume di “La Carrozza, umorismo e satira a Lecce dal 2000 al 2015”,  intervengono Alfredo Foresta, Giovanni Invitto e Teo Pepe.

“L’arte della satira,  il più antico ed elegante mestiere che legge le contraddizioni, uno straordinario strumento di democrazia che promuove il cambiamento. La Carrozza a tutto questo aggiunge il vernacolare, l’unicità dei luoghi…un atto dovuto che diventa recupero della memoria, staffetta generazionale per il futuro di questa città”.   Alfredo Foresta

Antidotum Tarantae presentazione libro di Paolo Tarantini

Sradicamento performance con i danzatori del progetto DAMA

 

Il giorno 1 luglio 2016 alle ore 19.00 la Galleria Francesco Foresta presenterà il libro Antidotum Tarantae di Paolo Tarantini, edizioni Pubblicazioni Italiane. Interverranno alla presentazione Paolo Tarantini, avvocato autore del libro, Antonio Basile, docente di Antropologia, Accademia Belle Arti di Lecce, Eugenio Imbriani, docente di discipline demoetnoantropologiche, Unisalento, Maristella Martella, danzatrice e coreografa, Nuova Danza Popolare, Fabrizio Versienti, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, modererà Luigi Giannotte.

Affiancherà l'incontro alle ore 20.30 la performance "Sradicamento" con i danzatori del progetto DAMA (www.damasalento.it).

Un romanzo d’amore, di un “amore inevitabile”; storico ed esoterico, sullo sfondo del “rapimento di Aldo Moro”; di fantasia e di tradizioni popolari, quelle del “nostro Salento”; un romanzo molto coinvolgente nel quale il Lettore viene dapprima preso per mano da Giuliano, libraio nella “Bologna di fine anni 70”, per essere parte della storia narrata. All’arrivo di Tullia, però, i due protagonisti cercheranno di isolarsi in una dimensione tutta loro; ma oramai è troppo tardi perché lo “spirito dionisiaco”, vero e proprio impulso alla vita, si è fatto largo anche nell’animo del Lettore che, dunque, non potrà fare a meno di seguirli nel loro viaggio verso il Salento e sottoporsi anch’Egli all’antidotum tarantae!

Luigi Giannotte

Andy Warhol

Ladies vs Gentleman e gli scatti di Maria Mulas

a cura di SpiraleMilano e Lorenzo Madaro
 

 

Dal 25 giugno al 20 novembre 2016 si terrà a Lecce, nelle sale del complesso monumentale Castello Carlo V, la mostra "Andy Warhol – Ladies vs Gentleman e gli scatti di Maria Mulas", con 72 opere di Andy Warhol e 12 fotografie di Maria Mulas a cura di SpiraleMilano e Lorenzo Madaro

Apre l’itinerario espositivo, strutturato in modo da offrire al pubblico la possibilità di ripercorrere e approfondire alcuni momenti salienti della vita e della carriera artistica di Andy Warhol (Pittsburgh 1928 – New York 1987), il ciclo Ladies and Gentleman: dieci serigrafie del 1975 che ritraggono le drag queen afroamericane del club newyorkese The Gilden Grape, accompagnate dagli acetati dedicati alla serie, da polaroid e opere uniche su carta. Si prosegue con due significative sezioni che accolgono, rispettivamente, le immagini maschili e quelle femminili realizzate negli anni dal maestro della Pop Art americana (Marilyn, Mao, Keith Haring), tra le quali trovano posto alcune tra le sue opere più note, entrate a far parte dell’immaginario collettivo della contemporaneità.

Affiancano il percorso principale una serie di ritratti dell’artista realizzati da Maria Mulas nel 1987, un’opera dedicata da Warhol a Maria Mulas e un video. Gli scatti della grande fotografa italiana (Manerba del Garda, Brescia, 1935), opere uniche virate con cromie warholiane, costituiscono una preziosa testimonianza dell’ultima uscita pubblica – in occasione della presentazione a Milano del progetto L’ultima cena, rivisitazione in chiave pop del celebre capolavoro leonardesco – di Andy Warhol, a un mese dalla sua morte.

Completa l’esposizione il video Factory Diaries, realizzato nel maggio 1982 da Andy Warhol e Peter Wise che, con un girato grezzo privo di regia, documenta un viaggio tra amici all’insegna dell’allegria, da New York a Cape Cod, nel Massachusetts. Un viaggio che fece dimenticare all’artista l’attacco frontale ricevuto solo tre mesi prima dalla voce autorevole di Robert Hughes, il quale sulle colonne del «The New Review of Books» lo aveva ritratto come l’uomo nero della cultura americana, confutandone la fama, stroncando il suo Ten Portraits of Jews fo The Twentieth Century, rimproverando alla rivista «Interview» la simpatia nei confronti dei reali persiani e della Casa Bianca di Reagan. Warhol conservò l’articolo in uno dei 34 album di ritagli di giornali, attraverso i quali sin dai primi anni Sessanta seguiva ossessivamente l’affermarsi della propria carriera. Ma se negli anni Settanta osservava: «Sono tutto quello che i miei album dicono di me», più tardi ebbe a dire: «Non fate caso a ciò che scrivono su di voi. Limitatevi a misurarlo in centimetri».

L’evento espositivo, promosso e organizzato con il patrocinio dell’Ufficio Cultura del Comune di Lecce, è prodotto da RTI Theutra, Oasimed e Novamusa.

Coordinamento allestimenti a cura di iArchitettura.
 

guardami

a cura di Francesca Nuzzo e Anna Maria De Filippi

 

 

Giovedì 01 giugno, ore 19,00  la Galleria Francesco Foresta presenterà la mostra fotografica Guardami a cura di Francesca Nuzzo in collaborazione con il laboratorio di danza di Anna Maria De Filippi. La mostra sarà visitabile fino al 25 giugno 2016 dalle ore 19.00 – 21.00.

 

La realizzazione degli scatti di questa esposizione nasce dal desiderio di ritornare a fotografare, all’inizio dell’anno accademico accarezzavo già l’idea, “uno spazio e un tempo anche breve dove raccogliere la bellezza dell’infanzia e del tempo dedicato esclusivamente ad essa”, poi l’infanzia mi ha invasa e scoprendo di aspettare un bambino ho unito l’idea alla realtà, non potendo danzare come al mio solito, ho deciso, “da seduta ne approfitto per fotografare”.

Una delle caratteristiche degli scatti è proprio questa, il cavalletto ad altezza occhi delle bambine e uno sgabello, da qui si è aperto uno scena rio infinito, da quella statica posizione è nata “Guardami”.

 

“Guardami” invita gli adulti ad osservare maggiormente i bambini senza sprecare troppo fiato a spiegare loro cosa fare o non fare nei momenti di gioco, di scoperta; un invito a lasciarsi guidare dai bambini qualche volta nei gesti quotidiani; un invito a guardare i propri figli e l’infanzia in genere come un caleidoscopio che cambia in continuazione al minimo movimento.

“Guardami” è un’unica parola che vuole mettere sull’attenti tutti, è un ordine, un desiderio, una necessità che viene dai bambini.

I 40 scatti come già accennato racchiudono 40 sguardi fissi (o quasi) sull’obiettivo, questo era richiesto alle piccole protagoniste: “Guardami! Guarda semplicemente questo punto e pensa a qualcosa che ti piace”, e loro li pronte a guardare ben oltre un freddo e meccanico obiettivo, pronte a regalarmi un’infinità di bellezza, una straordinaria visione del loro modo di raccontarsi che faceva decollare la scatto.

Lo scatto racchiude un mondo reale quello del bambino e uno fantastico quello delle illustrazioni che sbucano da diversi punti di vista, un’unione che completa il mio modo di abbracciare l’infanzia.

Bellezza sposa bellezza.

“Guardami” senza dire niente.

Francesca Nuzzo

 

“Guardami” significa soffermati, un invito a posare il pensiero sul mondo infantile catturato nell’infinito piccolo di uno scatto fotografico. Eppure quel tempo minimo contiene il senso profondo della nostra relazione di grandi verso i piccoli, un tempo che potrebbe dilatarsi ed accogliere la giusta distanza per la crescita sana della nostra coscienza di adulti.

Anna Maria De Filippi

Roberto Tondi in 

stone painting

a cura di Lorenzo Madaro

 

 

Mercoledì 01 giugno, ore 19,30


L'appuntamento è dedicato a Roberto Tondi con una mostra curata da Lorenzo Madaro.
;ercoledì 01 giugno 2016 alle ore 19.30, la Galleria Francesco Foresta ospiterà  il vernissage della mostra di Roberto Tondi “Stone painting", con la presentazione di Ester Annunziata e un dialogo tra Roberto Tondi e Lorenzo Madaro.

La mostra sarà visitabile fino al 19 giugno 2016.

 

“Lo straniante incontro con il caso ha svelato nuovi immaginari e gli scatti del ciclo stone painting di Roberto Tondi divengono così pittura, una pittura immaginata e ideale, da conoscere e scrutare alla scoperta di dettagli, rivelando un processo imperscrutabile e per certi versi magico. 

Un’esistenza che Tondi ci regala, suggerendoci l’annullamento del suo sguardo e al contempo la sua ricostruzione, invitandoci quindi a prendere parte attiva, a ricostruire con la mente dettagli e visioni d’insieme, costringendoci pertanto a pensare a una nuova opera, quella che viene concepita da uno speciale incontro con lo spettatore.

Ironico, graffiante, critico: l’atteggiamento di chi osserva muta come mutano le immagini. Perché alla radice di tutto c’è la fotografia eseguita da Tondi e quindi uno specifico punto di osservazione sulla realtà e i suoi ineffabili mondi." L.M. 

Roberto Tondi, (Zollino, 1964; vive e lavora a Lecce), ha studiato Storia della Fotografia e dell’Arte a Nardò (Lecce)

Tra le sue mostre più recenti: “People” a Castello CarloV a Lecce,  mostra fotografica a Palazzo Comunale di Sternatia e Palazzo Raho a Zollino, “Mediterraneo foto festival” a Palazzo Turrisi e “Respiro” a Palazzo Vernazza a Lecce. Nel 2011 ha partecipato alla mostra collettiva nello spazio FOTOcopia a Napoli e le sue opere partecipano al Magnum Photography Awards 2016. 

LECCE 2015

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La Galleria Francesco Foresta apre una specifica rassegna culturale, come proprio contributo al programma di Lecce Capitale Italiana della Cultura 2015.

RASSEGNA PRIMA VISIONE / 03

Maristella Cappelli. Pittura che narra

TEATRO ROMANO. 

Accessibilità tra città e storia.

 

Studio di fattibilità.

 

Il gruppoforesta, all’interno di Galleria Francesco Foresta, presenta uno spin-off, che ha visto protagonisti quattro neo-laureati e laureandi fuorisede, Dayana De Lorenzis, Antonio Gigante, Laura Mazzei, Cristina Petrachi, impegnati nei tirocini formativi previsti nei loro percorsi universitari, misurarsi su un tema reale della città: “Il teatro Romano, accessibilità tra città e storia”, studio protocollato al Comune di Lecce in data 29.07.2015.

EUTOPIA'S TABLE

AL MUST...IL TAVOLO DEL SALENTO

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“Eutopia ‘s Table” non è semplicemente un oggetto di design, riprende e racconta il Salento, i suoi uomini e la sua storia “una terra arditamente prolungata nel mare, dove i punti di vista sono infiniti e l’orizzonte gira a 360°…dove la capu gira e le utopie si materializzano” .

Un continuo rimando emotivo, dove storia e contemporaneità si inseguono e si fondono. L’immagine del vecchio telaio da cucire, straordinaria macchina da lavoro per questa terra, si materializza in una nuova ideale macchina del fare che dovrà raccontare la storia futura per questa territorio.

Il Salento, le sua posizione, le sue distanze disegnano il piano di cristallo (tratto dalla ricerca “città adriatica/riflessioni a margine sulla periferia continua”  studio di architettura gruppoforesta, facoltà di architettura di Pescara, 2012).

I tanti flussi, materiali e immateriali, passati presenti e futuri, che storicamente attraversano questa terra, idealmente si identificano con il fitto sistema a bilanciere di cavi  e carrucole che controventa  il telaio in ferro e sostiene il piano in cristallo.

Il verde oliva e il suo argento diventano i colori del tavolo e sulla lastra di cristallo si staglia “il Salento che dall’Adriatico passa allo Jonio, entra nel Mediterraneo…dall’alba al tramonto”.

 “Eutopia ‘s Table”, rappresenta un altro contributo di iArchitettura, coworking di casaeutopia01, progetto culturale promosso e finanziato dal gruppoforesta con la partecipazione di 16 aziende, 9 associazioni e 10 neo laureati architetti, ingegneri e artisti. 

 

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